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Prezzi Diamanti: Storia e analisi dei prezzi oggi

Il diamante è da sempre considerato la pietra più rara e preziosa, la più ricercata in commercio ed utilizzata in ogni parte del mondo. Sono diversi i motivi che possono portare una persona ad effettuare questo tipo di acquisto. Indossare un anello impreziosito con dei diamanti non significa solo possedere una pietra sfarzosa e simbolo di lusso e ricchezza, ma significa anche aver effettuato un investimento sicuro e a lungo termine: al giorno d’oggi, ciò che lo rende un bene così ambito dagli investitori è il suo valore, non solo molto stabile e poco soggetto ad inaspettate oscillazioni, ma addirittura in crescita costante.

Per questo motivo, si parla di ‘bene rifugio’, facendo riferimento al suo valore intrinseco, che si mantiene anche in caso di eventuali periodi di instabilità dei mercati o aumento dell’inflazione.

Il diamante e le sue varie tappe nella storia

Il diamante, con la sua storia millenaria, è da sempre il protagonista di numerose leggende provenienti dalle varie popolazioni del mondo con cui questa pietra è entrata in contatto nel corso del tempo. Si pensa che in Oriente fosse conosciuto già dal 3.000 a.C, mentre in Occidente fece la sua comparsa molto più tardi.

Facciamo ora un salto alla metà del 1600, periodo in cui l’esploratore francese Jean Baptiste Tavernier raggiunse la miniera di Golconda, in India. Da questo momento, le Repubbliche Marinare di Genova e Venezia diventarono grosse importatrici di diamanti, aprendo le porte ad un commercio destinato ad intensificarsi sempre di più. In questo periodo, il diamante diventò un accessorio simbolo delle élite europee.

Nel 1700 i rifornimenti iniziarono a scarseggiare, ma nel 1886 fu la volta del Brasile: una bambina si ritrovò tra le mani un preziosissimo diamante dal peso di 83,50 carati da grezzo. Da questo momento, ebbe inizio una nuova epoca di prosperità per il commercio diamantifero grazie ai ricchi fiumi locali brasiliani, garantendo al Brasile il dominio su questo mercato per moltissimi anni a venire. Nel 1892 vennero scoperte nuove fonti in Botswana, poi in Australia e in Canada.

Analisi dei prezzi

Passiamo ora al fulcro di questo articolo: la storia del prezzo dei diamanti. Il diamante presenta numerose qualità tra cui la sua durezza, il suo valore inestimabile e, ovviamente, la sua bellezza. E Cecil Rhodes, nel momento in cui fondò la De Beers in Sud Africa nel 1888 per poi stabilire il suo monopolio sul commercio dei diamanti per oltre 100 anni, queste caratteristiche le conosceva bene. Ecco qui individuata l’unica pecca che ha gravato su questo prezioso commercio per troppo tempo: a livello mondiale, era unicamente la De Beers a controllare l’intero settore, gestendo il 100% della produzione in Sud Africa e il 90% di quella globale.

Con questo controllo sulla produzione, ebbe la capacità di determinare per anni i prezzi di queste rarissime pietre.  Il tentativo di mantenere questo controllo a livello globale, indusse la società ad acquistare rifornimenti da paesi come Russia, Australia e Canada. Le cose inizialmente funzionarono bene, fino a che si giunse al 1990: il crollo dell’Unione Sovietica determinò la fine dei rifornimenti e, di conseguenza, del monopolio della De Beers sul commercio dei diamanti.

Questa eclatante uscita di scena, dopo più di 100 anni di monopolio, ha finalmente segnato l’entrata delle varie forze di mercato nella determinazione del prezzo del diamante, offrendo delle opportunità che il precedente mercato monopolizzato non poteva offrire.

 

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